Congregazione di Gesù e Maria · Dal 1643
Preghiera del 19CJM News
IT — Scegli una lingua
← Le opere del Vicariato

Eudiste · Missionnaire · Premier évêque de Baie-Comeau

Napoléon-Alexandre Labrie

Una figura eccezionale e difensore dei lavoratori della Côte-Nord.

Nato a Godbout il 5 agosto 1893, monsignor Labrie dedicò la vita alle comunità della Côte-Nord. Missionario tra gli Innu, educatore e fondatore della diocesi di Baie-Comeau, si impegnò per lo sviluppo umano e i diritti dei lavoratori.

«Quest’uomo era un ecologista ante litteram. E un visionario…»— Gilles Vigneault

Mons. Napoléon-Alexandre Labrie, vescovo di Baie-Comeau
Mgr Napoléon-Alexandre Labrie (1893–1973)

1893 — 1973

Una vita al servizio della Côte-Nord

Sacerdote eudista, missionario e vescovo, Napoléon-Alexandre Labrie contribuì a plasmare le istituzioni e la vita collettiva di una vasta regione.

Nascita a Godbout

Nato il 5 agosto, Napoléon-Alexandre è il tredicesimo dei quattordici figli di Alfred Labrie e Victoria Gagné. È l’unico della famiglia a proseguire gli studi.

La famiglia Labrie davanti a una casa di Godbout
La famiglia Labrie a Godbout

Studi e formazione

Studia a Godbout, Manicouagan, Pentecôte e al Collegio Sainte-Anne, poi entra tra gli Eudisti nel 1915. Dal 1918 al 1922 prosegue gli studi teologici a Roma.

Napoléon-Alexandre Labrie, novizio e studente di teologia a Roma
Noviziato e studi teologici a Roma, 1918–1922

Ordinazione sacerdotale

Entrato nella Congregazione di Gesù e Maria nel 1919, viene ordinato sacerdote a Roma il 15 aprile 1922. Celebra la prima messa a Godbout il 13 agosto, davanti a una comunità giunta dai villaggi della costa.

Assemblea riunita attorno a mons. Labrie durante la sua prima messa a Godbout
Prima messa a Godbout, 1922

Dalle prime missioni all’impegno per le comunità della Côte-Nord, scopri le tappe successive del suo percorso.

Continua la cronologia

Missionario a Pessamit e sulla Côte-Nord

Presta servizio alle comunità innu e alle famiglie insediate lungo la costa. A Pessamit contribuisce alla costruzione di una scuola elementare e trasforma la vecchia scuola in ospedale.

Napoléon-Alexandre Labrie con due uomini
Monsignor Labrie nei primi anni di ministero

Vicario apostolico del Golfo di San Lorenzo

A capo di un territorio che si estende per oltre 700 miglia lungo la costa, sostiene le comunità e promuove lo sviluppo regionale. Incoraggia, in particolare, le cooperative e l’accesso all’elettricità.

Mons. Labrie con due uomini sulla Côte-Nord
Monsignor Labrie con alcuni membri della comunità

Vescovo e fondatore a Baie-Comeau

Dopo la fondazione della diocesi nel 1945, trasferisce la sede episcopale a Baie-Comeau. Contribuisce alla fondazione di Hauterive e alla creazione di istituzioni educative e sanitarie, tra cui il primo ospedale regionale aperto a tutti.

Ritratto ufficiale di mons. Napoléon-Alexandre Labrie
Monsignor Labrie, vescovo fondatore della diocesi di Baie-Comeau

Al servizio della Propagazione della fede

Dopo le dimissioni nel 1956, dirige per dieci anni la sezione francese dell’Opera nazionale per la Propagazione della fede.

Mons. Labrie circondato dai fedeli durante una celebrazione
Una cerimonia durante gli anni del suo ministero

Morte a Québec

Ritiratosi a Charlesbourg nel 1967, muore a Québec il 16 maggio 1973. A marzo la Société nationale des Québécois de la Côte-Nord gli aveva conferito il suo primo premio, in riconoscimento del suo impegno per la regione.

Mons. Labrie impartisce la benedizione a una coppia
Monsignor Labrie durante il suo ministero pastorale

Lavoro · Foreste · Giustizia sociale

Difensore dei lavoratori e del territorio

Monsignor Labrie prese posizione sulle condizioni di lavoro e sul futuro delle risorse della Côte-Nord. Nella sua lettera pastorale sulle foreste ricorda che lo sviluppo deve servire le persone e le comunità, non limitarsi allo sfruttamento delle risorse naturali.

Documentario dedicato a monsignor Labrie e al suo impegno sociale.

Mons. Napoléon-Alexandre Labrie tiene un discorso durante una cerimonia, circondato da personalità di rilievo

Un rapporto significativo

I rapporti con Maurice Duplessis

Monsignor Labrie vuole che il governo regolamenti meglio lo sviluppo industriale della diocesi, nell’interesse dei lavoratori. Già nel 1944 chiede a Maurice Duplessis di vietare le «città chiuse» nella Côte-Nord.

Leggi tutto

Queste località, chiamate anche «città aziendali», sono gestite dalle imprese. Il vescovo teme che favoriscano l’anglicizzazione e l’americanizzazione dei canadesi francofoni. Duplessis risponde raramente alle sue rimostranze, mentre lo zelo con cui monsignor Labrie promuove l’industrializzazione della regione irrita il primo ministro.

Nel 1955 monsignor Labrie si lamenta con Yves Prévost, ministro degli Affari municipali, dell’«inerzia» del governo, che rifiuta di porre fine al sistema delle città chiuse: «Con la testa nascosta nella sabbia, si aspetta il peggio». Prévost inoltra la lettera a Duplessis, che comunica al vescovo il proprio disappunto:

«Devo confessarvi che il tono di una parte della vostra lettera mi ha sorpreso dolorosamente e profondamente rattristato, soprattutto pensando alle straordinarie opere realizzate dall’Union Nationale nella vostra regione».

La lettera di Duplessis elenca le opere del suo governo. Lo scambio segna la rottura tra il vescovo della Côte-Nord e l’Union nationale. Monsignor Labrie accusa il primo ministro di averlo ignorato durante il suo episcopato e di aver rifiutato di incontrarlo per discutere i problemi della regione.116. Promette di non disturbarlo più con lettere o visite, pur riconoscendo ciò che la regione deve al governo.

Duplessis intrattiene rapporti migliori con il suo successore, monsignor Gérard Couturier. Secondo Conrad Black, il persistente rifiuto del primo ministro di ascoltare le richieste di monsignor Labrie avrebbe contribuito ad accelerarne le dimissioni nel 1956. In apparenza Duplessis si dichiara comunque suo «devoto servitore»: fa chiamare «Labrieville» una località in onore del vescovo e si dice orgoglioso del gesto118, senza rendere pubblico il loro dissidio.

Fonte: Alexandre Dumas, «Les évêques mangent dans ma main»: i rapporti tra Chiesa e Stato sotto Maurice Duplessis (1944–1959),Revue d’histoire de l’Amérique française, vol. 69, n. 4, primavera 2016.

Revue d’histoire de l’Amérique française ↗

Scuole · Formazione · Accesso al sapere

Aprire le porte dell’istruzione

Monsignor Labrie considera l’istruzione una priorità e sostiene la formazione di ragazzi e ragazze, dalla scuola primaria agli studi superiori.

Classe maschile a Havre-Saint-Pierre, circa 1920–1930
Classe maschile, 1920–1930, Havre-Saint-Pierre · BANQ di Sept-Îles

Istruzione per ragazzi e ragazze

Scuole nelle comunità

Durante il suo episcopato aumentano le scuole e le scuole magistrali nella Côte-Nord per rispondere alle esigenze dei giovani e delle loro famiglie.

Le Suore della Carità a Havre-Saint-Pierre e le Suore della Santa Croce a Baie-Comeau partecipano a questo impegno educativo.

Istruzione superiore

Aprire l’accesso a tutte le professioni

Monsignor Labrie incoraggia i giovani della Côte-Nord a proseguire gli studi e a trovare il proprio posto nella società. Riassume così questa ambizione:

«Vogliamo che i vostri figli salgano all’altare, discutano di diritto, esercitino la medicina e la chirurgia, costruiscano opere ingegnose, avviino industrie e attività commerciali; vogliamo, insomma, che a testa alta prendano il loro posto al sole. Questo è stato lo scopo di tutta la nostra vita».
Diplomande dell’École normale Saint-Joseph di Havre-Saint-Pierre nel 1943
Diplomate della scuola magistrale Saint-Joseph, 1943 · BANQ di Sept-Îles
Edificio scolastico della Côte-Nord
Foto: Jean-Marie Cossette · BANQ Montréal

Hauterive · 1958–1961

Un collegio classico per ragazze e ragazzi

Con l’aiuto di monsignor Bélanger, monsignor Labrie fonda il Collège classique di Hauterive. L’istituto accoglie ragazzi dal 1958 e ragazze dal 1961.

Cure · Istituzioni · Solidarietà

Monsignor Labrie sviluppa servizi sanitari per i lavoratori della Côte-Nord

Riunendo le risorse della regione, monsignor Labrie contribuisce alla creazione a Hauterive di un ospedale regionale aperto a tutti. Il racconto di Daniel Le Saunier ricostruisce questa iniziativa e il ruolo di chi l’ha resa possibile.

Fondazione dell’Hôtel-Dieu

Le fondatrici dell’ospedale

Sei Religiose Ospedaliere di San Giuseppe lasciano l’Hôtel-Dieu di Montréal per fondare un nuovo ospedale a Hauterive. Madeleine Morel, una delle prime abitanti della città, ricorda la loro calorosa accoglienza, nonostante la separazione dalla comunità d’origine. Monsignor Labrie vede nel loro arrivo un segno di fiducia e speranza per la giovane città.

Foto d’archivio sui servizi sanitari di Hauterive, 1 di 4
Archivi dell’Hôtel-Dieu di Hauterive · Foto 1 di 4

1949 · Una soluzione d’emergenza

Monsignor Labrie cambia il corso degli eventi

Il governo tarda a finanziare l’ospedale, sostenendo che Hauterive non è ancora una città. Nel 1949 monsignor Labrie decide di allestire temporaneamente il futuro ospedale nella propria sede episcopale, allora il primo grande edificio della nuova città. La decisione consente alle famiglie di ricevere cure mentre prosegue il progetto dell’Hôtel-Dieu.

Foto d’archivio sui servizi sanitari di Hauterive, 2 di 4
Archivi dell’Hôtel-Dieu di Hauterive · Foto 2 di 4
Foto d’archivio sui servizi sanitari di Hauterive, 3 di 4
Archivi dell’Hôtel-Dieu di Hauterive · Foto 3 di 4

Formazione del personale sanitario

Le prime diplomate

Pochi anni dopo l’apertura, l’Hôtel-Dieu celebra le prime undici diplomate della scuola per infermiere ausiliarie. Negli anni Sessanta l’ospedale assiste circa mille nascite all’anno. L’iniziativa di monsignor Labrie aiuta migliaia di persone a stabilirsi nella regione di Manicouagan, sapendo di poter contare su cure essenziali.

Foto d’archivio sui servizi sanitari di Hauterive, 4 di 4
Archivi dell’Hôtel-Dieu di Hauterive · Foto 4 di 4

Finanziamento · 1954

Religiose impegnate

Per completare l’Hôtel-Dieu, le Religiose Ospedaliere prendono in prestito un milione di dollari. All’apertura del cantiere, nell’agosto 1954, monsignor Labrie depone nella prima pietra medaglie, monete, giornali e reliquie di Jeanne Mance, fondatrice dell’Hôtel-Dieu di Montréal.

Le quattro fotografie di questa sezione sono pubblicate con il permesso delle Religiose Ospedaliere di San Giuseppe.

Memoria e testimonianze

Au Cœur de Notre Histoire

Il documento di Pierre Frenette, della Société historique de la Côte-Nord, ricostruisce la storia del Centre hospitalier régional di Baie-Comeau.

Consulta il documento originale ↗

Immagini d’archivio della costruzione della sede vescovile e della posa della prima pietra.

Apri il video su YouTube ↗
Il poeta Gilles Vigneault

Testimonianza · Gilles Vigneault

Un giovane di Natashquan parte per il largo

Nel settembre 1942 Gilles Vigneault lascia Natashquan a bordo delSable Islandper proseguire gli studi classici al seminario di Rimouski. Monsignor Labrie aveva scelto due giovani del villaggio: Patrice Vigneault, figlio del telegrafista, e Gilles, figlio di un pescatore. Il suo aiuto offriva loro la possibilità di studiare senza imporre la scelta del sacerdozio.

Gilles incontra davvero il vescovo solo nel 1947, durante le vacanze di Natale a Baie-Comeau. Scopre un uomo riservato e attento, che lo accoglie come un amico e un padre. Quando gli confida che l’interesse per la vita sacerdotale sta svanendo, monsignor Labrie lo invita a scegliere liberamente il proprio cammino:

«Caro Gilles, faccia davvero ciò che desidera… nel profondo di sé. Ma, per carità, faccia qualcosa!»— Monsignor Labrie, secondo il ricordo di Gilles Vigneault

La testimonianza racconta anche le loro conversazioni sul flauto piccolo, sulla musica e sulla poesia. Monsignor Labrie gli ricorda che il talento va coltivato: «Il talento è un cavallo selvaggio; per domarlo ci vuole tempo». Incoraggia il giovane a scrivere e a proseguire gli studi.

Vigneault ricorda infine un vescovo che metteva il proprio sapere al servizio degli altri e difendeva con lungimiranza i lavoratori e lo sviluppo della Côte-Nord.

Continua a leggere la testimonianza

Durante le vacanze, Gilles e Patrice servono messa nella piccola cappella allestita nel salotto della casa dove vivono monsignor Labrie e il suo collaboratore, monsignor Bélanger. Condividono i pasti con i loro ospiti e con Délima, che si occupa della cucina e della sacrestia. Vigneault ricorda una grande generosità, offerta senza chiedere nulla in cambio.

Un giorno di tempesta il vescovo gli chiede di mostrargli le sue poesie. Le legge con attenzione, lo incoraggia a continuare e gli parla dell’importanza degli studi. Gli fa conoscere Brahms, gli corregge con cura il francese e lo invita a coltivare la curiosità. Per Vigneault, monsignor Labrie gli aprì così le porte del mondo della scrittura.

«Quest’uomo era un ecologista ante litteram. E un visionario».— Gilles Vigneault

Il testo di Gilles Vigneault è apparso inL’Église de Baie-Comeau, come supplemento aL’Église canadienne, il 3 giugno 1993. È stato letto da Daniel Le Saunier.

Ascolta la testimonianza

Testimonianze e memoria

I ricordi di chi lo ha conosciuto

I racconti di Gilles Vigneault e i ricordi di Jean-Marie Beauchemin fanno luce sulla personalità di monsignor Labrie e sul suo legame con le comunità della Côte-Nord.

Restauri digitali assistiti dall’intelligenza artificiale: alcuni dettagli potrebbero essere stati ricostruiti. I file originali sono conservati.

Ritratto della madre di mons. Labrie
La sua famiglia
Ritratto del padre di mons. Labrie
La sua famiglia
Mons. Labrie e la sua famiglia
Ricordi di famiglia
Mons. Labrie durante un anniversario di nozze d’argento
Una celebrazione
Fotografia di famiglia con mons. Labrie
Ricordi di famiglia
Celebrazione religiosa presieduta da mons. Labrie
Vita diocesana
Insediamento di mons. Labrie a Baie-Comeau
Baie-Comeau, 1946
Mons. Labrie sulla Côte-Nord
La Côte-Nord
Mons. Labrie al servizio della Propagazione della fede
Propagazione della fede
Insediamento episcopale a Baie-Comeau
Fondazione della diocesi
Visita di mons. Labrie negli Stati Uniti
Viaggio negli Stati Uniti
Mgr Labrie à Rome
Roma e il Concilio

Oggetti della memoria

La croce pettorale e l’anello

Oggetti personali ricordano la carica episcopale e il ministero di monsignor Labrie.

Scritti · Memoria · Sviluppo umano

Alcune citazioni

Estratti della lettera pastorale sulle foreste e delle memorie di monsignor Labrie illustrano la sua visione della Côte-Nord.

Lettera pastorale sulle foreste · 1948

Il bene comune e la libertà di agire

La società, sotto un’autorità che la ordina, è la messa in comune di tutte le capacità fisiche e spirituali di ciascuno, al fine di promuovere il bene comune.
p. 344 ·Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord
Se oggi ci troviamo di fronte a una popolazione apatica, il cui interesse — persino per le questioni più vitali — si riesce a risvegliare solo con grande fatica, è perché le compagnie l’hanno tenuta troppo a lungo sotto il proprio controllo e ne hanno limitato eccessivamente la libertà, compensando poi con molte comodità. Avendo ricevuto tutto senza difficoltà e senza preoccupazioni, questa popolazione perde interesse per ciò che rende viva l’esistenza: essere artefice della propria felicità e del bene comune.
p. 344–345 ·Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord
Lo ripetiamo: se volete prosperità e libertà nell’esercizio della vostra intelligenza e volontà, siate artefici della vostra felicità.
p. 353 ·Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord
L’industriale fondatore che giudica la propria impresa soltanto dai ricavi annuali dimostra una visione molto limitata. Garantisce la vita dell’industria, ma ne compromette la sopravvivenza perché non la fonda sul capitale umano, che è capitale spirituale e sociale e va costruito con cento anni di anticipo.
p. 344 ·Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord

Lettera pastorale sulle foreste, riprodotta inMémoires d’un pionnier de la Côte-Nord, testo di Napoléon-Alexandre Labrie trascritto e annotato da Pierre Frenette, Société historique de la Côte-Nord.

Pierre Frenette · Memorie

Una regione che cresce grazie ai suoi abitanti

Monsignor Napoléon-Alexandre Labrie fu protagonista e testimone eccezionale della storia della Côte-Nord, soprattutto della regione di Manicouagan da cui proveniva e alla quale la sua vita rimase strettamente legata.
p. 8 · Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord

Nel discorso di ringraziamento per il giubileo d’oro sacerdotale, pronunciato a Québec il 15 aprile 1972, monsignor Labrie esorta gli abitanti della Côte-Nord a chiedere che le materie prime siano trasformate sul posto. Li invita inoltre a coltivare lo spirito di unità e a superare i particolarismi locali.

p. 35 · Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord

Che cosa ha segnato maggiormente la mia vita di vescovo?
Non considero questa fondazione (Hauterive) l’opera della mia vita. Rientra nello scopo fondamentale che avevo da sempre assegnato alla mia vita…
Questo scopo è lo sviluppo culturale e religioso della regione.
Appunti intitolati «Ma vie», p. 312 ·Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord

Cronaca della diocesi del Golfo di San Lorenzo · 1938–1956

Industria e promozione della persona

Memorie di monsignor Labrie, 1968.

L’industria è un mezzo di sostentamento e di promozione dell’uomo, nonché di insediamento e colonizzazione di un territorio in una società consapevole e strutturata.
p. 195 · Mémoires d’un pionnier de la Côte-Nord

Film e musica

La Côte-Nord in immagini e parole

Film e una canzone arricchiscono il racconto storico e le testimonianze.

75º anniversario di Sainte-Amélie

La memoria delle comunità

Centenario dell’arrivo degli Eudisti

Inno del centenario

Musica: Luc Perron e Vincent Brauer · Arrangiamenti: Geneviève Simard · Accompagnamento: Violette Simard · Solista: Luc Perron.

Racconti e corrispondenza

La missione nella Côte-Nord

Otto dossier danno voce ai missionari e raccontano la vita delle comunità della Côte-Nord in epoche diverse.

Missionari e cavallo davanti a un campo forestale innevato
Godbout · 1932–1933

Una missione nei cantieri

Lucien Bourque racconta il suo viaggio missionario tra i lavoratori forestali e la vita nei campi della Côte-Nord.

Leggi il racconto →
Il transatlantico Empress of Ireland durante la traversata di Jean Le Jollec verso il Canada
Bersimis · 1910–1913

La grande aventure de Jean Le Jollec

Le sue lettere raccontano la partenza dalla Bretagna, la traversata dell’Atlantico e i primi anni di missione a Bersimis.

Scopri la sua storia →
Paesaggio di Betsiamites, luogo dei ricordi missionari di mons. Labrie
Betsiamites · 1923–1929

Monsignor Labrie a Betsiamites

Ricordi della missione, incontri e vita quotidiana nella parrocchia e nel vasto territorio costiero.

Leggi i ricordi →
Denis Doucet accanto alla sua automobile sulla Côte-Nord
Betsiamites · 1920–1941

Denis Doucet, missionario con la cinepresa

Il suo racconto rievoca i primi anni nel Nord e i suoi film documentano le comunità e i paesaggi della Côte-Nord.

Scopri la sua storia →
Mons. Couturier in visita agli operai forestali a Forestville
Forestville · 1957–1958

Monsignor Couturier visita i cantieri

Accompagnato da padre Jean-Marie Beauchemin, incontra i lavoratori forestali e condivide la loro vita quotidiana nel campo.

Consulta gli archivi →
Padre Arthur Gallant seduto in poltrona con i paramenti sacerdotali
Colombiar · 1938–1951

Gli Îlets de Jérémie di padre Gallant

La cappella di Sainte-Anne, l’altare e le assemblee che hanno segnato la missione nella Côte-Nord.

Scopri il racconto →
Interno della chiesa di Blanc-Sablon
Blanc-Sablon · Bassa Côte-Nord

Gérard Labrie a Blanc-Sablon

Il percorso del giovane sacerdote eudista inviato alla missione più lontana del Golfo di San Lorenzo.

Scopri la missione →
Missionari eudisti della Côte-Nord
Côte-Nord · 1903–2017

I Padri della Côte

La missione eudista e la memoria delle comunità della costa nord attraverso oltre un secolo di storia.

Ripercorri questa storia →
Una pagina d’archivio de L’Écho du Labrador
Archivi storici

L’Écho du Labrador

Leggi i racconti delle prime missioni eudiste nella Côte-Nord.

Apri gli archivi →