Congregazione di Gesù e Maria · Dal 1643
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Un luogo di silenzio e memoria

Champboisé

Accoglienza, preghiera e solitudine nel cuore dell’Outaouais.

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Grazie di cuore.

A tutte le persone che negli anni hanno fatto di Champboisé un luogo di accoglienza, preghiera e solitudine va la mia profonda gratitudine.

Visitai Champboisé per la prima volta nell’inverno del 1997, quando ero studentessa universitaria e gli Eudisti vivevano ancora lì. Fu un’esperienza indimenticabile: trasportare la legna con la slitta, occuparmi del fuoco e camminare sui sentieri innevati, accompagnata dalle cince. Ricordo ancora che cosa mangiai, con chi ero, che cosa lessi e le passeggiate nel bosco.

Dopo l’università mi trasferii fuori provincia, e la vita prese il suo corso.

Più di quindici anni dopo la mia prima visita, tornai in Québec e ripresi i contatti con Champboisé. Fui felice di scoprire che era ancora un luogo di ritiro. Per i quattro autunni successivi trascorsi lì almeno qualche giorno in silenzio. Per me è diventato un rito molto importante, un’occasione per ritrovare Dio, me stessa e il silenzio. Disegnavo, scattavo fotografie, scrivevo, riflettevo, leggevo, sedevo in tranquillità sulla veranda, davo da mangiare agli uccelli, passeggiavo e visitavo La Source, Le Vieux Chemin e Les Cascades. Scrissi poesie sull’albero centenario e sul ciclo della morte e della rinascita.

Qualche anno fa vi portai mia sorella, in un periodo per lei molto difficile, e quell’esperienza le restituì serenità.

Champboisé occupa un posto speciale e unico nel mio cuore.

Ora che Champboisé sta vivendo una nuova trasformazione, posso guardare al passato e fermarmi per esprimere la mia gratitudine. Le mie esperienze sono state di solitudine e silenzio, ma so che tante persone hanno dedicato tempo, impegno e amore a questo luogo, facendone uno spazio accogliente. Sono profondamente grata a tutti coloro che negli anni hanno fatto della cura di questo territorio e della sua condivisione con persone come me il loro servizio.

Prego Dio di benedire tutti e di guidare il futuro di Champboisé.

Con gratitudine,

Paola Bresba

Champboisé: 40 anni di storia

La prima presenza eudista nell’Outaouais risale alla costruzione del Seminario Saint-Jean-Eudes a Limbour. Edificato nel 1959, fu chiuso e venduto nel 1969. Questa prima esperienza nella diocesi spinse la comunità a impegnarsi in modo diverso sul territorio. Costruì quindi una casa in rue Claire, a Pointe-Gatineau, per consentire ai confratelli di svolgere diversi incarichi diocesani: insegnamento, aiuto alle parrocchie vicine, accompagnamento dei seminaristi e accoglienza di persone desiderose di vivere un tempo di ritiro, ristoro spirituale e accompagnamento personale.

Nella regione dell’Outaouais, in comunione con la Chiesa di Hull e la famiglia eudista, promuovere la rigenerazione e la crescita delle persone e dei gruppi, nelle loro dimensioni individuali e collettive, soprattutto attraverso incontri di animazione e riflessione a partire dalle esperienze di vita, secondo lo spirito e i valori evangelici.

Nel 1977 padre Michel Hébert scopre la fattoria di Edmond Cosgrove. Gli Eudisti acquistano il terreno e iniziano i lavori di sistemazione. Con i pochi fondi disponibili si costruiscono gradualmente due casette e si ristruttura l’edificio chiamato «Pain du Jour», un ex caseificio. L’anno successivo vengono aggiunte altre sei casette e, nell’autunno 1979-inverno 1980, viene sistemato il piano terra del fienile.

Il 1º giugno 1980 monsignor Adolphe Proulx, alla presenza del consiglio provinciale degli Eudisti, benedice ufficialmente il luogo.

Negli anni la comunità prosegue con modestia i propri investimenti: nel 1983 allestisce il secondo piano del fienile come residenza comunitaria e costruisce tre nuove casette. Solo allora un’équipe permanente si stabilisce nella residenza.

Nel 1985 viene costruita nell’area l’attuale sala degli incontri, inaugurata il 19 agosto dal superiore generale degli Eudisti in visita in Canada.

Per contribuire alla pastorale giovanile, nel 1990 il centro apre un programma per gruppi di studenti delle scuole secondarie (16–18 anni), proponendo «24 ore di silenzio».

Per sostenere nella motivazione spirituale le persone già impegnate nella pastorale, il centro offre anche la possibilità di soggiorni prolungati, da alcune settimane a qualche mese.

Dal 1995, tenendo conto dei recenti cambiamenti sociali, il centro accoglie un numero crescente di persone lontane dalla pratica religiosa, offrendo loro la possibilità di vivere un’esperienza di solitudine e raccoglimento.

La benedizione

1º giugno 1980

La bellezza del luogo nelle stagioni

Paesaggi e scorci di campagna

Il 25º anniversario di Champboisé

Un silenzio che parla

Le cince di Champboisé

Basta tendere la mano.

Il 30º anniversario di Champboisé

Lungo il cammino ho incontrato un nido d’uccello, a terra in mezzo al campo, senza uova; un cranio, ricordo di un animale vissuto molto tempo fa; nidi di picchi scavati negli alberi; una tela e un piccolo ragno che cerca di spaventarmi per proteggere il mazzetto di violette su cui si è posato; uno scoiattolo striato che mi guarda con aria furba, dopo avermi concesso di scorgere la punta del suo naso; una minuscola farfalla blu, come un angolo di cielo, venuta a visitare gli umili fiori dei prati; e ogni giorno un uccello mi offre un canto nuovo, come un’altra strofa di una canzone senza fine. E io, quando prego nella natura, sento che all’improvviso essa mi avvolge, come se venisse a pregare con me e a rendere grazie al Padre che ci ha creati.

Signore, sono arrivata qui divisa, inquieta e stanca. Poco a poco mi hai pacificata. Ho gridato verso di te e ho attraversato ogni stato d’animo… Paziente, mi hai amata fin nel profondo, là dove non oso guardare per paura di vedere troppo chiaramente le mie mancanze e i miei limiti… Eppure mi hai amata così come sono. Con calma e pazienza hai intessuto in me il tuo Amore, perché anch’io potessi amarti di quell’amore di cui tu sei la sorgente. È proprio questo che fai di me, Signore: mi plasmi continuamente e continui a rendermi tua figlia.

Anonimo

Uno sguardo dall’altra parte, una scultura di Béla Simó

Omaggio agli Eudisti nello splendido sito di Champboisé, a L’Ange-Gardien

Installazione di un’opera d’arte pubblica dello scultore BÉLA SIMÓ nell’ambito del Percorso Colline e acqua della MRC des Collines-de-l’Outaouais, che valorizza e promuove il patrimonio culturale e naturale dei sette comuni che ne fanno parte.

Facebook di Béla Simó · Leggi l’articolo completo ↗

Guarda il video della scultura

Camminiamo a Champboisé con il poeta Jacques Gauthier

«Lo scrittore e poeta Jacques Gauthier ci accompagna in un pellegrinaggio nella natura, nella contea di Collines-de-l’Outaouais, in un luogo fecondo dove le parole incontrano una quieta solitudine.»

Radio-Canada
Pubblicato il 10 mars 2021

SERVIZIO DI ICI OTTAWA-GATINEAU ↗

Si parla di Champboisé

Gli eremi di Champboisé: un santuario nella natura

Pierre Valiquette e Liliane Bertrand, ospiti di Ginette Gratton

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Il Comune di L’Ange-Gardien acquista il sito di Champboisé

Nel 2012 gli Eudisti e il Comune di L’Ange-Gardien concordano la vendita del sito di Champboisé.

Dal 31 ottobre 2019 il Comune di L’Ange-Gardien è proprietario dei 165 ettari del sito, destinati ad attività ricreative, turistiche e culturali.

Leggi l’articolo del quotidiano leDroit facendo clic sul link qui sotto.

L’Ange-Gardien acquisisce il sito di Champboisé ↗

Come arrivare a Champboisé

1521 rte 309, L'Ange-Gardien, QC J8L 4C2

Mappa del sito del Comune di L’Ange-Gardien ↗

L’icona di Champboisé →